L’afrodoom degli Here Lies Man

Here Lies Man_coverNon ne avevo ancora scritto su queste pagine, ma la cosa è ormai assodata e va quindi condivisa: tra le cose più eccitanti e personali ascoltate quest’anno si inserisce di diritto l’omonimo album d’esordio degli Here Lies Man, uscito per la RidingEasy Records, casa di tante piccole e gustose chicche hard&heavy. Di loro non so quasi nulla, tranne che vengono da L.A. e che sono in quattro; due di loro, Chico e Geoff Mann (saranno fratelli? Boh), sono o sono stati membri di una band afrobeat newyorkese, gli Antibalas. Fin dal primo ascolto, qualche mese fa, me li sono figurati come dei fan massimalisti di Black Sabbath e Fela Kuti e, pur non avendoli mai visti in faccia, come dei messicani supersorridenti con indosso il saio nero e la catenina con la croce rovesciata alla maniera del buon Iommi. Magari no, ma a me piace pensarli così.

La loro musica, lo avrete capito, è un incrocio bastardo e divertente tra le due immensità di cui sopra. Un afrobeat irresistibile col conturbante fuzz nero a scurire le atmosfere. O, se preferite, un doom psichedelico dai tratti funky e pop. Un sabba rock basato sulla ripetizione di ritmi e motivi melodici, le percussioni afro trascinanti, certi riffoni oscuri e una certa, copiosa acidità di fondo. State già pensando ai Goat, e allora dico subito che la distanza di qui ai caproni non è abissale, ma si intravede pure una certa personalità, qualcosa che li differenzia e ne fa un unicum. Il disco non è un capolavoro e alle volte la ripetizione stanca un po’, ma l’insieme è di sicuro gusto, il groove è profondo e prende bene, il trip è assicurato e, comunque, siamo solo agli inizi.

Here Lies Man - Animal Noises_coverLa buona notizia di questi giorni, infatti, è che i quattro supposti messicani col saio nero han ripreso in mano gli strumenti, si sono rimessi in studio e hanno pubblicato un EP, “Animal Noises”, con la copertina e il contenuto che fanno il verso all’ellepi di qualche mese fa, manco fosse una sua dub version. Tra i solchi del dischetto, stampato in soli trecento esemplari dalla solita RidingEasy, troviamo un pezzo nuovo (Animal Noises per l’appunto) in due versioni, un remix del singolo d’esordio You Ain’t Goin’ Nowhere e una cover di Mr. Fela Kuti (Sorrow, Tears and Blood) slabbrata, scurita e inacidita anzichenò. Per l’appunto. Buon appetito.

2 pensieri riguardo “L’afrodoom degli Here Lies Man

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