Una manciata di singoli ed EP

Gentleman Jesse & His Men – Bryan/Hate To See You Stay [Wild Honey]: inizio questa breve carrellata di dischetti con il caro Jesse Smith, che riattiva il suo progetto power pop, Gentleman Jesse and His Men, dopo qualche annetto di silenzio. Lo fa con due pezzi vecchiotti, in realtà, due scarti delle sessioni di registrazione di “Leaving Atlanta” (2012). Essendo le bellezze melodiche e gagliarde che sono, la loro anzianità non mi tocca. Fermatevi un attimo e lasciate che questo fresco rock’n’roll dalla melodia appiccicosa vi morda i calcagni. Non serve altro.


Kicker – Russian River Relief Fund EP [Tankcrimes]: il premio disco-sociale dell’anno, ad oggi, lo vincono loro. Loro che a poco meno di un mese dall’uscita del nuovo disco – quella bella boccata d’ossigeno in formato punk rock che è “Pure Drivel” – tornano in studio a remixare un pezzo di quell’album e a inciderne uno nuovo per farne questo EP, avendo come unico scopo quello di tirar su fondi per gli alluvionati del fiume Russian (regione di Guerneville, California del nord). Non bastasse questo, c’è anche il fatto che il loro punk metal sgarbato, sgradevole e malato non ha perso un cazzo del suo fascino e della sua irruenza stradaiola. Mani in faccia e pedalare. Due eurini (o più) direi che li meritano tutti.


Snowy Dunes – Let’s Save Dreams [autoprodotto]: agli Snowy Dunes – quartetto heavy psych di Stoccolma – stavo facendo la posta, perché avevo gradito non poco il loro secondo album, “Atlantis” (HeviSike, 2017), ed ero curioso di sapere dove li avrebbe condotti la vitaccia. Me li ritrovo in cinque, con un organista in formazione e un nuovo batterista, che puntano dritti e a testa bassa verso un rock marcatamente seventies. Let’s Save Dreams, che trovo tanto, forse troppo classica (ma comunque piacevole), è accompagnata sul lato B dalla versione live in studio del loro primo singolo, suonato dalla nuova line-up e dilatato in un’epica jam heavy blues. In coppia con questo, torna su bandcamp la traccia apripista del lavoro precedente, la splendida Testify, cui fa da retro la demo di Crooked Wisdom, che forse è la vera perla di tutta questa storia.


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