Gauche – A People’s History of Gauche [Merge, 2019]

Gauche - A People's History of Gauche_cover

Con un titolo del genere, davvero, era difficile che io non ne rimanessi folgorato. È così, che ci vuoi fare, uno ci lavora una vita a costruire affinità, convergenze e idiosincrasie e poi se le tiene; e ci gioca, perdio. Ma non sta tutto nel titolo il motivo di questo estemporaneo ritorno alla scrittura in piena stagione caldoafosa e infame (stagione dell’infame ministro e del servo suo amichetto stroncato dal calore sull’altare di un #mandatozero)

È il funk (Running), über alles, che d’estate ne ho sempre un bisogno indecente, lo sclero rabbioso e senza remore (History, per dirne una), il post-punk robotico, ballabile e aggressivo sferzato da calde correnti di sax, il basso che puntella la struttura e dona anima, chimica e dinamica, le chitarre impertinenti che riffano taglienti, o danno il ritmo, o saltellano qua e là come fossero impazzite; le tastierine perdio, le tastierine idiote, che bellezza quelle! O ancora, il battere preciso, i cambi di tempo e di umore (Surveilled Society) e le voci di tutti e cinque (dice), ma soprattutto quella voce lì, che disturba e fa incazzare. Il caos controllato, in generale.

Poi davvero non potevo proprio esimermi, perché i nostri artpunkers (definizione #coolzero per eccellenza, e non chiedo perdono) vengono da Washington DC e condiscono il piatto musicale già descritto con testi violentemente e sarcasticamente politici, che non fa male mai. Stilettate dance punk anti-sessiste che l’odio di classe fa belle e lucenti.

Mi hanno ricordato i Bodega, che l’anno scorso ho tanto amato e consumato, ma il tiro è più folle, meno misurato, di quello dei colleghi newyorkesi; e i Parquet Courts, che a ben vedere sono i primi responsabili (bontà loro) di questo rifiorire di band che odorano di punk e ballo incosciente. Potremmo retrodatare le influenze, certo, ma perché mai dovremmo farlo? Se lo chiedessimo a loro, d’altronde, risponderebbero (lo hanno fatto) con una sfilza di band contemporanee per lo più sconosciute e dai nomi improponibili. Sapete che facciamo allora? Mettiamo su Boom Hazard e scleriamo come api in calore, eh? EH?

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