Metz – Automat + M.E. [Sub Pop, 2019]

Post veloce per condividere un’uscita recente che avevo colpevolmente mancato e che ora sto ascoltando a ruota. Un’uscita doppia. Lo scorso 12 luglio Sub Pop ha pubblicato “Automat”, una compilation di singoli, b-sides e rarità della band canadese nella quale è finito (anche) tutto il materiale pre-Sub Pop, da tempo ormai introvabile. Roba buona, grezza e aggressiva il giusto e l’auspicabile, da gustare a volume illegale. L’uno-due che apre le danze, e cioè il punk spastico di Soft Whiteout e il noise pesante e ritmicamente zoppo di Lump Sums, è semplicemente da urlo (ehm…). Come pure la «tracciatitolo», che si sbatte tra vibrazioni dark noise e drone assortiti che fanno pensare a un segreto amore kraut, ed Eraser, la potenziale hit del mondo che vorremmo, a chiudere il disco.


Ora si dà il caso che la versione in vinile di “Automat” contenesse un bel 7 pollici bonus con tre cover da urlo (aridaje). A subire il trattamento Metz a base di noise punk – uscendone piuttosto bene e rognosette – sono la bellissima Pig degli Sparklehorse, il classicone art punk I’m A Bug degli Urinals e M.E. di Gary Numan. Ovviamente il recupero degli originali è vivamente consigliato (e perciò li ho linkati), ma il singolino fa veramente la sua porca figura e viene voglia di ripetere l’ascolto (per me, devo ammetterlo, M.E. è un pezzo dei Metz ormai).

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